19 Ottobre 2017
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Fondatore

Biografia

Dino Terra è figlio del pittore naturalista Attilio Simonetti (1843-1925), che fu allievo e sodale di Fortuny e amico di Palizzi. Compiuti gli studi liceali a Roma, si reca a Parigi, dove studia medicina per circa un anno alla Sorbona. Rientrato a Roma, in seguito ad una malattia nervosa, dà inizio ad un´intensa e assai lunga attività culturale e letteraria. Ha ancora diciannove anni quando entra in contatto con Henry Barbusse e partecipa alla fondazione della sezione romana del movimento Clartè, al quale, per iniziativa sua e del pittore comunista Aldo Ronco, aderiscono, tra gli altri, Trilussa, Adriano Thilgher e il musicista Alfredo Casella. Pubblica anche un articolo sulla “Rivista internazionale”, organo dell´effimera sezione romana di “Clartè”, che susciterà la curiosità e l´interesse di Gramsci, il quale per questa ragione vorrà conoscere Terra. Frequenta anche i comunisti Grieco e Bombacci, conosce l´anarchico Borghi e collabora a “Umanità Nova”. Ma sulle curiosità e gli interessi politici prevale subito la passione letteraria.

Opera letteraria
Entra in contatto col futurismo di Marinetti e con le avanguardie frequentando il “Teatro degli Indipendenti” di Bragaglia, ma si lega in modo particolare a Vinicio Paladini e a Umberto Barbaro, dei quali si fa mecenate con la costituzione del Movimento Immaginista (1927). Quest´ultimo risulta ispirato, tra l´altro, da alcuni intellettuali dell´emigrazione russa, presenti a Roma nei primi anni venti. Terra conosce in modo particolare l´anarchico russo Bielinski, l´ungherese Miklos Sisa ed Elena Ferrari, anch´essa d´origine russa. Il movimento immaginista, finanziato da Dino Terra, pubblica il giornale la Ruota Dentata e, soprattutto, le omonime edizioni. Terra vi pubblica le sue prime opere: L´amico dell´angelo (1927), con in copertina un fotomontaggio di Vinicio Paladini, e Riflessi (1927), che l´autore rielaborerà radicalmente sul finire degli anni settanta, dando luogo all´ultima sua pubblicazione in vita, Un uomo e l´inferno. Romanzesco viaggio nel proibito (1981).
Alla breve e intensa avventura intellettuale dell´immaginismo " da intendersi anche come derivazione di “sinistra” del movimento futurista " si collega ancora in qualche modo la successiva opera di Terra: Ioni (1929). Sulla copertina, che reca la firma di Vinicio Paladini, compare la seguente scritta esplicativa: “Qualche tempo in due umani e di un demone " Storia con avvenimenti rari, normali, curiosi e straordinari " Più delle considerazioni e altre cose interessanti”.
Tra gli anni trenta e gli anni settanta, Terra continuerà a pubblicare numerosi romanzi " editi da Parenti, Garzanti, Bompiani, Carabba, Sansoni e Ceschina -, allontanandosi sempre più dalla giovanile temperie dell´avanguardia. Nel ´33, il romanzo Metamorfosi avrà sulla stampa nazionale un´infinità di recensioni. Anche in seguito Terra riceverà notevoli apprezzamenti critici: si segnalano tra gli altri i giudizi di Marinetti, Tilgher, Ungaretti, Bassani, Pampaloni.
Intensa risulta, inoltre, anche la sua attività giornalistica, come critico letterario, d´arte e cinematografico. Negli anni trenta collabora a “Il Quadrivio”, di Telesio Interlandi, a “Il Tevere”; si prodiga poi alla rifondazione dell´Avanti nell´immediato dopoguerra. Negli anni cinquanta lavora al quotidiano “Il Momento” e “Il Popolo”.

Opera teatrale
Non meno importante la produzione teatrale con apporti quali le scenografie di De Chirico negli anni cinquanta. Grazie all´aiuto di Silvio D´Amico e Ugo Betti, alcune sue commedie vengono rappresentate sia nei principali teatri romani che nella nascente televisione; si rammentano: Il Faustino (1952), La coda santa (1953), La vedovella (1956), Carambola (1957), La collana (1962).

Gli ultimi anni
Nel 1960 si trasferisce a Firenze, chiamato alla Sansoni da Federico Gentile a dirigere Tuttitalia, pubblicazione settimanale dell´omonima casa editrice. Vi rimarrà per oltre un decennio.
Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi a creare la Fondazione, che porta il suo nome, costituitasi nel 1990 nella città di Lucca (la terra della madre, da lui tanto amata), dedicata agli enigmi della presenza umana.

Bibliografia

Giuseppe Casetti, Movimento Immaginista a Roma nel V anno del R.F., Edizioni Stampa Alternativa, Roma 1990
Paolo Buchignani, Sovversivismo antiborghese nella Roma anni ´20. Il “clartista” Dino Terra, in “Storia contemporanea”, Il Mulino, 1996, n. 3
Paolo Buchignani, Dino Terra scrittore “immaginista” tra le avanguardie nella Roma del ventennio, in “Lingua e Letteratura, IULM, Milano 1998, n. 26
Alice Forlì, Dino Terra: un immaginista dimenticato (tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia, anno accademico 2003/04)
La figura e le opere di Dino Terra nel panorama letterario e artistico del ´900, a cura di Daniela Marcheschi, Venezia, Marsilio, 2009.

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